Nel cuore dell’Europa: Bruxelles e Kortrijk in 4 giorni – Il Lupo e la Rondine

Cari amici viaggiatori,

sono appena tornata dal mio viaggio in Belgio e, a differenza degli altri viaggi in cui mi prendo un paio di giorni prima di scrivere qualcosa, in questo caso sento di dover scrivere subito.

Vi starete chiedendo perché. Beh, questo viaggio – studio mi ha letteralmente cambiata.

IMG_2836

Come vi ho già detto dal 24 settembre lavoro per la camera di Commercio di Matera nell’ambito del progetto Mirabilia che si prefigge di promuovere e valorizzare 17 siti UNESCO italiani meno conosciuti. Sono molto fiera di far parte di questa squadra che devo ringraziare perchè mi ha permesso di vivere 4 intensi giorni a Bruxelles, nel cuore dell’Europa.

L’Europa, quella grande famiglia che ci comprende tutti e che noi ancora oggi non comprendiamo. Le opportunità per chi guarda alla bandiera con le 12 stelle con attenzione sono immense e interessantissime. Ho compreso le dinamiche della distribuzione dei fondi europei, soprattutto nel campo del turismo e della cultura e so che questo sarò molto utile alla mia carriera.

Però, non ho solo studiato e seguito corsi nella capitale belga: ho avuto modo di assaporarla, anche se ammetto che mi dispiace molto non essere entrata nemmeno in uno dei suoi musei…vabbè, vuol dire che ci tornerò!

Bruxelles è una città dinamica, cosmopolita ed ordinata. Si respira Europa in ogni strada, pur non dimenticando le profonde radici culturali belghe che la rendono una capitale diversa dalle altre, più autentica.

La cosa che mi è piaciuta di più? Beh, i murales sulle case storiche, simbolo di un rinnovamento proiettato verso il futuro che caratterizza tutta la città.

E la Grand’ Place: Mon Dieu, credo sia la più bella piazza che io abbia mai visto in vita mia. Vederla al tramonto è magico. L’impianto di illuminazione la rende un posto fuori dal tempo, sospeso fra passato e presente.

Sull’enogastronomia questa volta non posso dilungarmi molto. Ho assaggiato differenti tipi di birra e devo ammettere che non mi hanno affatto delusa. Ho poi assaggiato il waterzooi, da MEEUS, un piatto a  base di pollo e patate, la carbonade da LE ROY D’ESPAGNE (location meravigliosa), carne speziata, le frites, le classiche patatine fritte che i belgi dicono di aver inventato e poi la cosa che mi è piaciuta di più, una zuppa di mare da CHEZ LEON. Una cucina buona, ma molto pesante e troppo saporita.

Menzione d’onore per la cioccolata (che ho scelto come souvenirs) e le gouffres, impareggiabili.

In questi 4 giorni ho avuto anche modo di fare una capatina nelle Fiandre, a Kortrijk, città UNESCO del Design, che mi ha piacevolmente stupito.

Una città interamente sostenibile, sembrava di essere in uno di quei film utopici che, devo ammettere, a me piacciono un sacco. Tutto funzionante, al limite della perfezione e del disturbo ossessivo – compulsivo. Eppure non c’era niente di finto, anzi, sembrava una città che si è rimboccata le maniche e ha lavorato su se stessa, puntando sul design e sulle sue declinazioni. Strabiliante la visita alla multinazionale Braco, che si occupa di nuove tecnologie per la sicurezza, l’intrattenimento e la sanità.

Ho avuto anche modo di conoscere lo strano mondo delle beghine, suore che non potevano permettersi di entrare in convento che si sono costruite una città all’interno della città, un beghinaggio, dove lavoravano e vivevano di ciò che producevano. Il Beghinaggio (Begijnhof in olandese) di Sant’Elisabetta è patrimonio dell’umanità UNESCO ed è davvero molto caratteristico. Questa tipologia di villaggi conventuali sono tipicamente fiamminghi, anche se l’unico che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento è proprio quello di Kortrijk.

L’ultima beghina è morta solo nel 2013, quindi parliamo di una storia abbastanza recente, anche se interrotta.

Il giusto riposo in queste giornate ce lo ha regalato il Motel One, hotel nel centro di Bruxelles, raffinato e dal design ricercato. La colazione è fantastica.

IMG_3035

Insomma, questi giorni belgi sono stati intensi, ma importanti e mi hanno fatto amare una terra che ha tanto da raccontare, dove le enormi distese verdi delle sue campagne si contrappongono a palazzi di vetro di ultimissima generazione; dove il nazionale si fonde con l’europeo, senza troppe difficoltà; dove il sole, che non ci ha abbandonato fortunatamente nemmeno per un giorno, riscalda un autunno dai colori bellissimi; e dove ho avuto modo di incontrare e conoscere ragazzi come me, provenienti da tutta Italia che non vedo l’ora di rivedere nel prossimo viaggio di fine ottobre. Vado al Nord!

E poi a Novembre conoscerò la seconda delle Piazze Grandi di quest’autunno, ma questa, probabilmente, la vedrò molto più spesso.

Insomma, il Lupo e la Rondine non si ferma, anzi, siamo solo all’inizio!

A presto

La Rondine

Le altre foto su Facebook 🙂

Annunci

2 pensieri su “Nel cuore dell’Europa: Bruxelles e Kortrijk in 4 giorni – Il Lupo e la Rondine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...