La festa di San Trifone ad Adelfia(BA) – Il Lupo e la Rondine

Cari amici viaggiatori,

eccoci a metà settimana. Le fatiche del lavoro iniziano a farsi sentire e io, per non pensarci, ho pensato bene di tornare con la mente allo scorso weekend.

Inutile prendersi in giro, nel weekend si vive meglio, soprattutto se si passa in compagnia degli amici di sempre passeggiando in uno sorprendente centro storico rigorosamente Made in Puglia.

Sabato scorso, infatti, mi sono fatta coinvolgere dai travolgenti festeggiamenti in onore di San Trifone, ad Adelfia, cittadina alle porte di Bari.

Questa festa patronale ha radici antiche e richiama ogni anno tantissimi fedeli che giungono fin qui per assistere ad una delle più grandi gare pirotecniche d’Italia.

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La festa di San Trifone, però, non è solo questo: ho avvertito un senso di appartenenza nonostante io non sia adelfiese. Gli abitanti sono molto legati al loro Santo Patrono e non hanno assolutamente timore di darlo a vedere. Canti e preghiere si innalzano in un mormorio di voci gentili e devote.

Il santo è un martire romano di origini asiatiche. La sua nascita si colloca intorno all’anno 232 ed è rappresentato come santo bambino perché fu martirizzato in tenera età.

Ad Adelfia il culto di San Trifone risale probabilmente al 1656. Un’epidemia di colera stava devastando i paesi limitrofi, ma la cittadine ne rimase illesa. Già nel 1661, in segno di devozione e ringraziamento, molte famiglie adelfiesi iniziarono a chiamare i nascituri Trifone. Nel 1667 fu eretta un primo altare in onore del Santo, ma questo altare, lasciato in stato di abbandono, fu demolito nel 1764 e l’immagine lì venerata fu trasferita nella chiesa madre, dove è ancora oggi.

La raffigurazione di San Trifone come soldato è tipicamente adelfiese. Nelle altri parti del mondo è raffigurato come un umile pastorello. Non è ben chiaro perché, ma guai a toccare il Santo-soldato agli abitanti del paese!

La grande festa in onore del Santo celebrava quest’anno la 100esima edizione: un traguardo importante che ci fa capire quanto ancora oggi siano sentite queste tradizioni qui in Puglia.

Vi consiglio di venirci l’anno prossimo per tre cose:

  1. Le luminarie musicali: sono pazzesche.
  2. La buonissima pizza della Pizzeria al Castello: forno a legna e location d’altri tempi.
  3. Il centro storico: casette e viuzze bianche che si intersecano in un turbinio di piante coloratissime e balconi tutti addobbati. Onestamente non capisco perché con un centro storico così bello, degno delle migliori pagine Instagram con hashtag #Puglia, Adelfia sia così poco conosciuta o sia conosciuta solo per la Festa di San Trifone. Manca qualcuno che gestisca il marketing territoriale della cittadina?

La settimana prossima, come saprete se avete il like alla pagina facebook del blog, si parte alla volta della bella Bologna: chissà quali sorprese mi attendo lì.

A presto

La Rondine

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